una nuova legge
Domínikos Theotokópoulos, detto El Greco, Pentecoste, 1600, Museo del Prado, Madrid
Lo Spirito del Signore ha riempito l’universo, egli che tutto unisce, conosce ogni linguaggio (Sap 1,7)
Negli Atti Luca ci mostra gli apostoli
che “si trovavano tutti insieme nello stesso luogo”, allorché si manifesta “all’improvviso
dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso”. Sicché “apparvero
loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno
di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in
altre lingue” (At 2,1-11).
Questo evento fa esattamente da pendant al racconto della Torre di Babele, dove la superbia aveva portato gli uomini ad erigere una torre che arrivasse fino al cielo, e per contro il Signore provocò in loro la divisione (senza partecipazione o comunicazione) delle lingue, con l’esito di una confusione generale (Gen 11,1-9).
L’evangelista
Giovanni narra lo stesso evento, in stile e prospettiva teologica differenti:
egli presenta la nuova realtà della Chiesa, frutto della risurrezione e del
dono dello Spirito. La novità della
Pentecoste cristiana è proprio nell’Alleanza nuova e definitiva, fondata non
più sulla legge scritta su tavole di pietra (come la Pentecoste del Sinai in Es
19,3-20), bensì sull’azione dello Spirito di Dio. A Gerusalemme, gli apostoli
sono tutti insieme nel medesimo luogo, e nella casa in cui sono riuniti
si manifestano gli stessi fenomeni del Sinai: Dio dà lo Spirito della nuova
Alleanza (At 2,1-4).
Lo Spirito genera unità: fa convergere tutto
all’“utilità comune” (cfr. 1Cor 12). Sicché la pienezza e la vitalità dello
Spirito si manifesta in una Chiesa aperta a tutti, che testimonia attraverso le
“opere” dei credenti la presenza di Dio nel mondo. Come dice Paolo ai Galati: Il
frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà,
fedeltà, mitezza, dominio di sé (Gal 5,22-23)
La Chiesa riceve
dunque il dono di una nuova Legge: non più una legge scritta, ma lo
stesso Spirito santo: L’amore di Dio è
stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito santo che ci è stato
donato… (Rm 5,5). E con esso riceve anche una missione: l’iniziazione
al Mistero del Signore.



Commenti
Posta un commento