Quid animo satis?


Il tema di questa domenica è la SETE, intesa come condizione di bisogno ma anche come occasione di desiderio.

Il brano tratto dall’Esodo (Es 17,3-7) presenta un momento di crisi degli Israeliti: il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua; il popolo mormorò contro Mosè. Ed ecco che Il Signore disse a Mosè: «Passa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani d'Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va'! Ecco, io starò davanti a te là sulla roccia, sull'Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscirà acqua e il popolo berrà».

Alla mormorazione degli Israeliti fa eco il Salmista: Se ascoltaste oggi la sua voce! «Non indurite il cuore come a Merìba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere» (Sal 94,8-9).

In effetti, gli Israeliti induriscono il cuore e mormorano (ancora una volta) con Mosè, contro il Signore.

Il luogo del loro ultimo accampamento, prima di raggiungere il monte Sinai, è Refidim: si tratta di un luogo dove l’acqua potabile scarseggia. Questo fatto suscita un malcontento generale, che sfocia in aperta ribellione. Ed ecco che il Signore, a Mosè che lo interroga, ordina di riunire gli anziani alla testa del popolo e di percuotere la roccia con il bastone. Lo stesso bastone con cui Mosè aveva percosso le acque del Nilo (Es 8), in Egitto aveva prodotto acqua imbevibile, ora produce acqua potabile.

I Padri della Chiesa, leggendo l’Antico Testamento tipologicamente, osservano che la roccia spirituale prefigura Cristo: proprio come la roccia, Cristo è la base solida della fede. La roccia colpita dal bastone di Mosè, inoltre, prefigura Cristo percosso durante la Passione. Ancora, l'acqua che sgorga dalla roccia prefigura lo Spirito Santo che disseta il popolo nel deserto della vita terrena, e in tal senso fa pensare al battesimo (che si somministra appunto con acqua sorgiva).

Il riferimento all’acqua che sgorga dalla roccia compare nel Deutero-Isaia, dove si legge: „Non soffrono la sete mentre li conduce per deserti; acqua dalla roccia egli fa scaturire per essi; spacca la roccia, sgorgano le acque” (Is 48,21). 

Secondo la tradizione rabbinica, la roccia da cui sgorga l’acqua nel deserto è il pozzo di Miriam, sorella di Mosè e Aronne. Proprio questa roccia diviene il pozzo che segue misteriosamente il popolo di Israele nel suo viaggio attraverso il deserto. Tuttavia, l’immagine della roccia che cammina per il deserto, insieme agli Israeliti, sembra averla coniata Filone di Alessandria, il quale identifica questa roccia con la Sapienza – facendo riferimento proprio al Libro della Sapienza: „Effettivamente, una roccia solida è la saggezza di Dio, con la quale Egli nutre le anime che Lo amano” (Legum allegoriae 2,86).

Nel deserto, Israele dubita e mormora, ma Dio risponde con la grazia, fornendo acqua da una pietra arida. Cristo è la roccia solida che, colpita per i nostri peccati, ci dona l'acqua viva dello Spirito (Ambrogio, De sacramentis; cfr. Origene, Omelie sull'Esodo). 

L’apostolo Paolo dice ai cristiani di Corinto: E tutti bevvero la stessa bevanda spirituale; bevevano infatti da una roccia spirituale che seguiva; ora la roccia era il Cristo” (1Cor 10,4). Insomma, nella lettura cristologica dell’Antico Testamento, è Cristo stesso ad accompagnare gli Israeliti durante il viaggio.

Anche la Didaché riprende il concetto di bevanda spirituale, anzi fa un passo in avanti alludendo anche all’eucaristia: “Tu, Signore onnipotente, […] hai dato agli uomini cibo e bevanda a loro conforto, affinché ti rendano grazie; ma a noi hai donato un cibo e una bevanda spirituali e la vita eterna per mezzo del tuo servo” (Didachè 10,3). 

In tal senso, non sembra errato dire che l’acqua che sgorga miracolosamente dalla roccia è la prefigurazione del sangue di Cristo, che sgorgò dal suo fianco dopo la crocifissione.

*  *  *

L’evangelista Giovanni ci mostra un’altra sete. Gesù, a causa di alcune tensioni in Giudea, è costretto a (doveva) passare per la Samaria: da terra ricca e superba, che negli anni di Salomone si era separata dalla povera Giudea, la Samaria era anch’essa sposa di JHWH, ma ben presto separata dal suo Sposo per gli innumerevoli tradimenti nei suoi confronti (cioè per i peccati di idolatria).

Ecco che Gesù percorre questa terra, si ferma a Sicar, si siede presso il pozzo di Giacobbe, affaticato dal viaggio, e vedendo una donna le dice: “Dammmi da bere”. Mentre i discepoli erano in città per procurarsi del cibo, Gesù resta solo con la donna. Questa donna (che rappresenta il giudaismo scismatico dei Samaritani) è esterrefatta che un giudeo si rivolga a una samaritana per chiedere da bere… Ma se il comportamento di Gesù è strabiliante, lo sono ancor più le sue parole: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». E in seguito: «Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell'acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. Anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna».

Allorché la donna, incuriosita, chiede dell’acqua per essere finalmente dissetata (per cancellare cioè una sete che è semplice condizione di bisogno), egli risponde: «Va' a chiamare tuo marito e ritorna qui». Simbolicamente lo Sposo è il Signore… e la donna ammette di avere, appunto, più mariti (cosa che indica ancora il peccato di idolatria).

Fin qui il primo tema: quello dell’acqua viva, tema costruito attorno al pozzo di Giacobbe – simbolo del fidanzamento. L’acqua viva è acqua sorgiva, prefigurazione del battesimo.  

Ora emerge un secondo tema, quello della vera adorazione. La donna si attarda sul problema che divide Giudei e Samaritani, cioè il luogo del vero culto: dove si deve adorare il Signore, sul monte Garizim o nel tempio di Gerusalemme? La risposta di Gesù è ancora una volta strabiliante: nel tempo messianico si adorerà in Spirito e Verità.

Infine: Molti Samaritani di quella città credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: «Mi ha detto tutto quello che ho fatto».                      



Commenti

Post più popolari