Anime esposte: l’alta sensibilità incontra l’iconografia
L’icona dà forma a un’anima, anzi la “espone” agli occhi di chi, guardandola, si sente riconosciuto e si lascia guardare a sua volta.
La persona altamente sensibile è perennemente
sovra-"esposta", poiché cammina col cuore in mano…
L’icona, così, incontra l’anima sensibile.
La tavola apre uno spazio sensoriale, in cui avviene un
incontro di anime: queste intessono fra loro una relazione fatta di profondi
silenzi e di ascolto.
Il volto è il centro dell'icona: esso è il luogo della presenza dello Spirito di Dio.
Lo sguardo riflette l'anima che ci interpella. Gli occhi,
illuminati dalla visione di Dio, comunicano un messaggio spirituale, che è
accoglienza, verità, contemplazione. A rafforzare l'espressione dello sguardo,
la fronte: sede della sapienza e dell'intelligenza, spesso è alta,
sferica, quasi a esprimere la scienza degli uomini di Dio. Il naso fine e
allungato è segno di nobiltà. Le narici discrete esprimono la padronanza e
il dominio delle passioni. Le gote, né troppo bombate né troppo scavate,
irradiano di luce interiore: quelle degli asceti, poi, mostrano rughe profonde,
segno delle pratiche ascetiche del digiuno e della preghiera. Le labbra sono
sottili (de-sensualizzate), geometriche e sempre chiuse nel silenzio della
contemplazione. Le orecchie sono tese all'ascolto della parola divina: a volte,
come nel bambino Gesù, sono spropositatamente grandi. La barba, folta e
abbondante, indica forza e serenità.
L'icona rifiuta le forme sentimentali della devozione, poiché celebra piuttosto la verità e la luce. L'icona non cede mai allo storicismo o al narrativismo: gli elementi naturali o architettonici hanno sempre valenza simbolica. L'icona dà forma a una dimensione atemporale e sacra, i cui principali criteri sono la centralità e l'unità del soggetto trattato, la sobrietà della composizione, la semplicità delle forme, la purezza dei colori e delle luci, la trasparenza della tecnica e la forza del movimento.
L’iconografia dà forma sensibile a un’anima: l’anima
sensibile incontra sensibilmente un’altra anima!




Commenti
Posta un commento